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	<title>GrilliRivolesi.it</title>
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		<title>Cancellato (per ora) il referendum che limitava la caccia in Piemonte!</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 20:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Fucile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 3 giugno 2012 era in previsione lo svolgimento del referendum piemontese per limitare la caccia. Dato che il Consiglio regionale l'ha vergognosamente impedito, il comitato promotore ha indetto per la stessa data una manifestazione a Torino (partirà alle 15.30 da Porta Susa)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Manifestazione 3 giugno pro referendum sulla caccia" src="http://dl.dropbox.com/u/56777987/top/3giugno_900X352.jpg" alt="" width="540" height="211" /></p>
<p>Pare proprio che il <strong>3 giugno 2012</strong> si terrà finalmente <strong>un referendum in Piemonte</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Se si raggiungerà il quorum</span> e, in subordine, se vinceranno i &#8220;Sì&#8221;, saranno <strong>abrogate alcune norme</strong> della legge regionale 70, risalente al 1996 e riguardante l&#8217;attività della <strong>caccia</strong>.</p>
<p>Come mai quel &#8220;pare&#8221;, verbo dell&#8217;incertezza? Presto detto: la storia del percorso verso questa consultazione è assurdamente intricata, dunque è già qualcosa essere sicuri (almeno) del periodo in cui votare!<br />
Per orientarci, useremo due testi (modificheremo qua e là gli usi del grassetto, ma non i contenuti): uno pubblicato su Facebook <a href="http://www.facebook.com/note.php?note_id=354034624627443" target="_blank">dal nostro dipendente e portavoce regionale Davide Bono</a>, l&#8217;altro steso dalla sezione piemontese-valdostana del WWF.</p>
<p>Cominciamo con Davide Bono, che ci spiega nel dettaglio la ragione delle ultime incertezze sulla data: &#8220;<em>Il fatto è che la <strong>Commissione di Garanzia deve scrivere i[l] nuov[o] quesit[o] referendari[o], </strong>perchè nel frattempo dal 1987, anno di richiesta del referendum, la legge è stata modificata un po&#8217; di volte. Il termine per la scrittussione è fissato, in modo non perentorio, al 13 di aprile. Da lì, si devono aspettare da un minimo di 50 giorni ad un massimo di 70, senza andare oltre il 15 giugno, per l&#8217;indizione del referendum, e quindi la prima data utile sarebbe il 3 giugno (subito dopo il festivo del 2) e l&#8217;ultima il 10 giugno.</em>&#8221;<br />
A ogni modo, per zittire le sciocche accuse (visto il pulpito da cui provengono) di sprechi di denaro pubblico per la spesa di questa votazione, &#8220;<em>noi <strong>avevamo chiesto</strong> con un ordine del giorno (bocciato) <strong>l&#8217;accorpamento alle amministrative, il 6 di maggio, </strong>che<strong> ci avrebbe permesso di risparmiare 2-3 milioni di euro.</strong></em>&#8221; Prosegue Bono: la &#8220;<em>Regione dichiara che sia stata la Prefettura ad aver &#8220;escluso la fattibilità&#8221; dell&#8217;accorpamento referendum-amministrative per via della diversa durata delle due votazioni: un giorno per il referendum, due giorni per le amministrative. Ho chiesto all&#8217;Assessora Maccanti se hanno un documento scritto: molto stizzita, mi ha detto che si sono sentiti solo in via telefonica. Mah! Noi abbiamo sentito gli uffici del Ministero degli Interni che ci hanno detto che comunque la Regione deve fare una richiesta ufficiale per una Convenzione a cui poi può essere data una risposta positiva o negativa. Non valgono ovviamente suggestioni telefoniche.</em>&#8221;<br />
Morale: &#8220;<em></em><strong><em>Se la Regione Piemonte continuerà a fare melina </em></strong><em>e sprecheremo 2-3 milioni di euro per un capriccio,</em><strong><em> farò un esposto alla Corte dei Conti.</em></strong>&#8221; Intanto, ha presentato &#8220;<em><strong>una proposta di legge </strong>per modificare la legge regionale che regolamenta i referendum regionali, in particolare l&#8217;art. 20 della l.r. 4/1973, <strong>inserendo che la votazione può avvenire in due giorni in modo da poterla accorpare alle eventuali altre tornate elettive</strong>.</em>&#8221;<br />
Chiosa Davide: &#8220;<em>Vediamo se, come dicono i <strong>leghisti</strong>, vogliono davvero risparmiare dei soldi tramite l&#8217;accorpamento referendum-amministrative o ci prendono per il naso.</em>&#8221; Ad oggi, tuttavia, non si hanno notizie di alcun passo della Giunta regionale in questa direzione. Non c&#8217;è troppo da stupirsi: le <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/05/ecco-carte-dellinchiesta-caso-belsito-accusano-bossi-parenti-cerchio-magico/202594/" target="_blank">cronache degli ultimi giorni</a> confermano che nella Lega Nord alcuni papaveri hanno un&#8217;idea tutta loro (in ogni senso) dell&#8217;utilizzo dei soldi pubblici&#8230;</p>
<p>Se avete letto sin qui, sarete sobbalzati nel trovare indicato il lontano <strong>1987</strong> come l&#8217;anno in cui <span style="text-decoration: underline;">si è richiesto il referendum</span> &#8211; <span style="text-decoration: underline;">con</span> un&#8217;apposita raccolta di <span style="text-decoration: underline;">60.000 firme</span>. Chi vi sta scrivendo non era ancora nato, ma per la cronistoria della vicenda viene in aiuto il suddetto <a href="http://www.wwf.it/client/news_regionali.aspx?root=27180&amp;parent=1111&amp;content=1" target="_blank">testo del WWF locale</a> (organizzazione che ha sempre fatto parte del Comitato promotore).<br />
Consultata la parte centrale della lunga pagina web, potrete concludere che da allora <span style="text-decoration: underline;">le Giunte regionali di ogni colore se ne sono infischiate</span>. L&#8217;unico loro sforzo è stato gattopardesco: cambiare qualche parola, fare confluire la legge del tempo (la 60/79) in altre &#8220;nuove&#8221; fino all&#8217;attuale 70/96, nominare una pensosa commissione guidata da un futuro rettore della Facoltà sabauda di Giurisprudenza (il prof. Sergio Vinciguerra)&#8230;  <span style="text-decoration: underline;">Manfrine</span>, come ha accertato definitivamente la Corte d&#8217;Appello di Torino il 29 dicembre 2010 sentenziando che la consultazione &#8220;s&#8217;ha da fare&#8221;, perchè <span style="text-decoration: underline;">la sostanza delle norme coinvolte non è mai cambiata</span>. Oltre all&#8217;enorme spreco di tempo e di soldi (se avete pazienza, scorrete verso il fondo della stessa pagina per leggere come si è incredibilmente difesa la Regione nell&#8217;ultimo grado di giudizio&#8230;), l&#8217;unico effetto concreto di tutti questi &#8220;balletti&#8221; è che &#8211; come abbiamo visto &#8211; il quesito referendario va ancora riformulato, adeguandosi alle ultime disposizioni della 70/96.<br />
I numerosi partiti che si sono avvicendati, legislatura dopo legislatura, evidentemente hanno avuto più a cuore la difesa della situazione odierna, che per molti aspetti è favorevole ai cacciatori &#8211; in particolar modo a quelli più danarosi  (&#8230; <a href="http://www.referendumcaccia.it/2012/03/29/alcune-considerazioni-sul-referendum-nino-boeti/" target="_blank">eppure qualche politicante sta già provando a rifarsi una verginità</a>).<br />
A nostro avviso, invece, è indispensabile che i residenti in Piemonte possano far sentire la propria voce direttamente. Se si ostacolano anche i referendum, quali altri modi pacifici rimangono?<br />
Vediamo ora qual è il contenuto specifico delle richieste.</p>
<p>Il quesito sarà uno solo, ma toccherà diverse limitazioni dell&#8217;attività venatoria, con riferimento a tempi, luoghi e specie cacciabili. In particolare, <strong>votando Sì</strong> sarà totalmente vietato sparare:<br />
- di domenica, giornata in cui sono più riscontrabili le <span style="text-decoration: underline;">situazioni di pericolo per tutti i frequentatori dell’ambiente “disarmati”</span> (come dice opportunamente <a href="http://www.wwf.it/client/news_regionali.aspx?root=27180&amp;parent=1111&amp;content=1" target="_blank">il testo già citato</a>);<br />
- sulla neve, quando la selvaggina è più indifesa;<br />
- oltre i limiti di abbattimenti rispetto al territorio libero, come invece oggi avviene nelle aziende faunistico-venatorie;<br />
- a specie diverse da lepre, fagiano e cinghiale.<br />
Rimarrebbe comunque in vigore <a href="http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c1996070.html#29" target="_blank">l&#8217;art. 29 della 70/96</a>, dunque se l&#8217;eccessiva presenza di fauna selvatica dovesse provocare danni sarebbe possibile effettuare abbattimenti di controllo &#8211; come extrema ratio, cioè a condizione che altri interventi meno cruenti risultassero concretamente inefficaci. La responsabilità di tali operazioni spetta alle Province.</p>
<p>Come si sarà intuito, il M5S piemontese appoggia convintamente il <strong>Sì</strong> e la nostra lista civica è pienamente d&#8217;accordo. Invitiamo tutti ad andare a votare <strong>domenica 3 giugno</strong> e a spingere alle urne ogni conoscente, per <strong>superare il quorum</strong>. Sul web il tema è molto sentito, ma c&#8217;è da scommettere che gli altri mass media della nostra regione non ne parleranno (finora, infatti, hanno taciuto).<br />
Per ulteriori approfondimenti e chiarimenti, consigliamo il <a href="http://www.referendumcaccia.it" target="_blank">sito del Comitato promotore</a>.</p>
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		<title>LA VERGOGNA MECCANIZZATA – ATTO II</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 17:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barriere architettoniche]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, sostenitori e lettori, vi avevamo lasciato, l&#8217;ottobre scorso, con un post, raccontandovi in ordine temporale le vicende legate alla famosa risalita meccanizzata della nostra città. In più in allegato si può visionare un video dal quale si dimostra di fatto, l&#8217;inaccessibilità di tale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1377" class="wp-caption alignnone" style="width: 160px"><a href="http://grillirivolesi.it/wp-content/uploads/2012/03/castello-di-Rivoli-0001.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1377" title="castello-di-Rivoli-0001" src="http://grillirivolesi.it/wp-content/uploads/2012/03/castello-di-Rivoli-0001-150x150.jpg" alt="risalita meccanizzata" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">panoramica dall&#39;alto</p></div>
<p>Cari amici, sostenitori e lettori, vi avevamo lasciato, l&#8217;ottobre scorso, con un post, raccontandovi in ordine temporale le vicende legate alla famosa risalita meccanizzata della nostra città. In più in allegato si può visionare un video dal quale si dimostra di fatto, l&#8217;inaccessibilità di tale opera da persone con disabilità motoria su sedia a rotelle.</p>
<p>Riprendendo un articolo su La Repubblica del 25 marzo scorso intitolato “Rivoli, la scala mobile per disabili non è accessibile alle carrozzelle” è la chiara e semplice spiegazione di come, nella nostra cara città, si costruiscono le opere di interesse pubblico. Un opera paradossale, la quale doveva proprio servire a facilitare l&#8217;accesso ai soggetti più deboli, invece li discrimina, perché è inutilizzabile da chi è in carrozzina. Peccato che le leggi nazionali e regionali prevedano che le opere pubbliche debbano essere realizzate senza barriere architettoniche, proprio con l&#8217;obiettivo di favorire i disabili, ancor di più se tali infrastrutture sono state realizzate grazie a finanziamenti pubblici, come in questo caso.</p>
<p>Dicevamo un opera di “interesse pubblico”, peccato che proprio questo “pubblico”, cioè i cittadini, non siano mai stati favorevoli a quest&#8217;opera, manifestatasi in un referendum consultivo il 2 luglio 2006 con il seguente quesito: <em>“Ritenete utile che la città di Rivoli realizzi un sistema di scale mobili e opere accessorie, di circa 30 m. di dislivello, tra l’incrocio di via Borghezio e via Marchetti ed il piazzale Mafalda di Savoia, con una spesa di 2.052.278,77 euro e di 157.000 euro annui di manutenzione più IVA, allo scopo di collegare il Centro storico al Castello?”</em>.</p>
<p>Il Presidente del Consiglio comunale n. 23 del 4/07/2006 proclamava il seguente esito referendario:</p>
<p>aventi diritto al voto: 43.263;</p>
<p>votanti: 8.246;</p>
<p>risposta affermativa (SI): 3.256;</p>
<p>risposta negativa (NO): 4.956.</p>
<p>L&#8217; opera consiste in un sistema di quattro scale mobili e con un tapis roulant, costata circa 2 milioni di euro. A oggi, però, c&#8217; è ancora un contenzioso economico tra le ditte che l&#8217; hanno realizzata (tra cui la Italcoge di Lazzaro, che prima del fallimento effettuava i lavori anche al cantiere Tav della Maddalena di Chiomonte) e il Comune, chiedendo un esborso di altri 9 milioni di euro.</p>
<p>E per tanto e non solo, che si è giunti ad un esposto alla Corte dei Conti di Torino contro il Comune di Rivoli da parte di Ivan della Valle e Michele Santarella assistiti dai legali Daniela Bauduin e Stella Arena.</p>
<p>Seguiranno nuovi sviluppi sul nostro blog.</p>
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		<title>Tav: Luca Carabetta e Silvio Montesini ospiti a Listening Stars</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 14:59:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Fucile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[NO-TAV]]></category>

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		<description><![CDATA[Luca Carabetta e Silvio Montesini (il primo è un collaboratore e l'altro è un attivista della nostra lista civica) ospiti il 10 marzo 2012 a "Listening Stars" - trasmissione condotta da Edoardo Prato e da Marco Vietti, della web radio "Radio Stella Piemonte" - per parlare di Tav sotto l'aspetto tecnico: ve li facciamo riascoltare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;argomento Tav è molto dibattuto in queste ultime settimane e lo sarà anche nelle prossime.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Luca Carabetta" src="http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/59321_1497750975461_1584742778_1185764_1433970_n.jpg" alt="" width="94" height="123" /> Il nostro collaboratore Luca Carabetta (foto a sinistra) ha pubblicato un video sulle ragioni tecniche del No, basandosi sugli attuali documenti ufficiali dei proponenti e confrontandoli con alcune analisi scientifiche: lo trovate anche aggiunto nella pagina <a href="http://grillirivolesi.it/?page_id=1235" target="_blank">http://grillirivolesi.it/?page_id=1235</a> .<img class="alignright" title="Silvio Montesini" src="http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/527822_3655119419473_1319215304_33524228_702872898_n.jpg" alt="" width="166" height="110" /></p>
<p style="text-align: justify;">Pochi giorni dopo, sabato 10 marzo 2012, è stato ospite insieme a un nostro attivista &#8211; Silvio Montesini (foto a destra), nella trasmissione &#8220;Listening Stars&#8221; della web radio &#8220;Radio Stella Piemonte&#8221; (<a href="http://www.radiostellapiemonte.net/index.html" target="_blank">http://www.radiostellapiemonte.net/index.html</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno esposto l&#8217;argomento Tav rispondendo alle domande dei conduttori rivolesi e coetanei Edoardo Prato e Marco Vietti, di seguito ritratti in foto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Edoardo Prato e Marco Vietti" src="http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/s720x720/396084_173026909469029_172878519483868_239076_1665198866_n.jpg" alt="" width="322" height="215" /></p>
<p>Tutti i filmati seguenti sono stati caricati o gentilmente concessi dai due conduttori.</p>
<p>Cominciamo dall&#8217;intero dibattito (solo audio). Attorno al minuto 31 si parla del previsto cantiere del Tav a Rivoli:<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/5JC9vijo_80?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Se preferite, si può ascoltare la puntata divisa in tre parti. Pubblichiamo la prima:<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/VPXF2bJjsKM" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>Concludiamo in bellezza con un estratto video degli ultimi minuti della puntata:<br />
<iframe src="http://www.youtube.com/embed/i91OLlCNd0k?rel=0" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro il 26 gennaio 2012 a Rivoli sull&#8217;inceneritore del Gerbido (ore 21)</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 22:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Fucile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti Zero]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[CARP]]></category>

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		<description><![CDATA[In via Dora Riparia, 2 (entrata laterale del Municipio), nella sala polivalente, incontro gratuito organizzato dal Coordinamento Rifiuti Zero di Torino per conoscere meglio il futuro inceneritore del Gerbido e i modi per fermarlo. Previsto l'intervento di quattro esperti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Volantino incontro 26-01-2012 a Rivoli su inceneritore" src="http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/403029_3182159235764_1319215304_33339268_292457626_n.jpg" alt="" width="612" height="864" /></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Partecipate all&#8217;incontro e, se volete, registratelo: diffondetene poi liberamente i contenuti!</span></strong></p>
<p>Sarà inoltre possibile firmare una petizione contro l&#8217;inceneritore del Gerbido: la trovate descritta a <a href="http://www.noinctorino.org/?page_id=2629" target="_blank">questo indirizzo (cliccate)</a>, dove potete anche reperirne i moduli per scaricarli e compilarli.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La lista Rivoli a cinque stelle collabora a L&#8217;Italia sono anch&#8217;io</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 16:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Fucile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Assopace]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra lista civica collabora con le associazioni rivolesi - Assopace in primis - per la campagna "L'Italia sono anch'io". Obiettivo principale: dare più rapidamente il diritto di cittadinanza agli stranieri regolari che non delinquono, che crescono in Italia e che pagano le tasse]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://grillirivolesi.it/wp-content/uploads/2011/11/io-e-Danilo-22-10-2011.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1288" title="io e Danilo 22-10-2011" src="http://grillirivolesi.it/wp-content/uploads/2011/11/io-e-Danilo-22-10-2011.jpg" alt="" width="607" height="354" /></a></p>
<p>Fin dal 22 ottobre 2011, data del primo banchetto rivolese della campagna &#8220;L&#8217;Italia sono anch&#8217;io&#8221;, la lista civica &#8220;Rivoli a cinque stelle&#8221; ha collaborato alla raccolta di firme per due proposte (nazionali) di legge d&#8217;iniziativa popolare. La sinergia con le associazioni locali che appoggiano la campagna (<strong>Assopace</strong> in primis) ha prodotto già un piccolo primato di efficienza: sono state raccolte a Rivoli le prime firme verificate giunte al comitato piemontese.</p>
<p>La campagna in questione nasce da una rete di associazioni (l&#8217;elenco è visibile per intero a questo <a href="http://www.litaliasonoanchio.it/index.php?id=521" target="_blank">link</a>) e ambisce a far ottenere agli stranieri regolari i diritti di cittadinanza o almeno quelli elettorali (per le votazioni locali) più rapidamente, a patto che rispettino certe condizioni. Troviamo tutto spiegato nei testi delle due proposte di legge depositate in Cassazione (la prima in piena estate 2011, la seconda poco dopo &#8211; il 9 settembre), che per essere discusse in Parlamento devono ottenere 50.000 firme verificate dagli uffici elettorali comunali.<br />
Vediamo dunque nel dettaglio gli scopi delle norme auspicate:<br />
<strong>1</strong>) garantire il diritto di <span style="text-decoration: underline;">elettorato attivo e passivo</span> (cioè votare ed essere votati) <span style="text-decoration: underline;">a livello locale</span> (cioè per Comuni, Province e Regioni) <span style="text-decoration: underline;">per chi</span> <span style="text-decoration: underline;">da almeno 5 anni</span> è <span style="text-decoration: underline;">regolarmente soggiornante</span> in Italia e quindi <span style="text-decoration: underline;">sta pagando le tasse</span>. [Oggi ciò è possibile soltanto agli stranieri europei e soltanto per le elezioni comunali.] Queste persone, così, non diventerebbero italiane, ma almeno avrebbero il diritto di scegliere gli amministratori locali e di tentar di ricoprire in prima persona tali incarichi elettivi. Il testo della proposta, nata dall&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_Nazionale_Comuni_Italiani" target="_blank">ANCI</a>, è consultabile cliccando <a href="http://www.litaliasonoanchio.it/fileadmin/materiali_italiaanchio/pdf/PROGETTO_DI_LEGGE_def.pdf" target="_blank">qui</a>.<br />
<strong>2</strong>) <strong>-</strong> <span style="text-decoration: underline;">inserire lo <em>ius soli</em> (diritto di cittadinanza legato al luogo di nascita)</span> nell&#8217;ordinamento italiano, in due forme: forte, cioè senza condizioni, a chi nasce in Italia da genitore straniero che a sua volta nacque in Italia; attenuata dal <span style="text-decoration: underline;">requisito del soggiorno legale di almeno un anno del genitore</span>, per tutti gli altri stranieri nati in Italia. In entrambi i casi serve una dichiarazione del genitore per far avere al neonato la cittadinanza. In alternativa, è il figlio nato in Italia, divenuto maggiorenne, a poter ottenere da solo la cittadinanza, se la richiede entro i 20 anni d&#8217;età; quest&#8217;ultima richiesta, con lo stesso termine, può avanzarla pure chi è entrato in Italia entro il decimo anno d&#8217;età e vi ha legalmente soggiornato fino ai 18;<br />
<strong>-</strong> si diventerebbe italiani, su istanza del genitore o con propria dichiarazione tra i 18 e i 20 anni, anche con il <span style="text-decoration: underline;">superamento di un corso d&#8217;istruzione o di formazione professionale</span>;<br />
<strong>-</strong> pure matrimonio e adozione aiuterebbero più di oggi a prendere la cittadinanza, uniti a un breve periodo di residenza legale nel Belpaese (dopo il matrimonio, almeno sei mesi; dopo essere stati adottati, almeno due anni);<br />
<strong>-</strong> i rifugiati e gli europei dovrebbero soggiornare/risiedere tre anni per averla;<br />
<strong>-</strong> infine, <span style="text-decoration: underline;">gli extraeuropei dovrebbero risiedere legalmente per 5 anni (e non per 10, come oggi) per diventare italiani</span>;<br />
<strong>-</strong> in tutti questi casi, la cittadinanza diventa un diritto soggettivo e non un interesse legittimo: ci sono dunque, già solo in virtù di questo, maggiori certezze di avere procedimenti celeri (se così si possono definire, pensando alle tempistiche della nostra burocrazia) per ottenerla.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Una condanna superiore a due anni di reclusione</span>, invece, <span style="text-decoration: underline;">impedisce l&#8217;ottenimento del diritto di cittadinanza</span>.<br />
Il testo, redatto dall&#8217;<a href="http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=7&amp;l=it" target="_blank">Associazione per gli Studi Giuridici sull&#8217;Immigrazione</a>, si può leggere cliccando <a href="http://www.litaliasonoanchio.it/fileadmin/materiali_italiaanchio/pdf/Cittadinanza_PROGETTO_DI_LEGGE.pdf" target="_blank">qui</a> (la relazione introduttiva compare <a href="http://www.litaliasonoanchio.it/fileadmin/materiali_italiaanchio/pdf/Prop_cittadinanza_-_relazione_intro_.pdf" target="_blank">qui</a>); si può osservare il suo innesto sulla legge che vuole riformare, la 91 del 1992, visitando l&#8217;url <a href="http://files.meetup.com/785067/legge%2091%20del%201992.pdf" target="_blank">http://files.meetup.com/785067/legge%2091%20del%201992.pdf</a></p>
<p>Le suddette 50.000 firme verificate &#8211; ma speriamo siano decisamente più numerose! &#8211; devono essere consegnate al Parlamento entro sei mesi a partire dal 9 settembre 2011, data del deposito del secondo testo in Cassazione. Una delle due Camere dovrà verificare nuovamente le firme, per poi discutere nel merito delle due proposte: può farlo entro due legislature, compresa quella in corso.<br />
Speriamo che non prendano le ragnatele come sta accadendo alla proposta di legge presentata con il primo V-Day, ma stavolta abbiamo due carte in più: terremo il fiato sul collo dei parlamentari che si sono messi in posa nei pressi dei banchetti in giro per l&#8217;Italia e inoltre&#8230; chissà, forse nel prossimo Parlamento ci saranno alcuni cittadini del M5S!</p>
<p>Senza spille, bandiere o striscioni, per rispetto nei confronti delle associazioni organizzatrici dei banchetti, alcuni nostri attivisti &#8211; ne vedete uno sulla sinistra nella foto in cima all&#8217;articolo, scattata proprio durante il primo banchetto &#8211; hanno presenziato con piacere nonostante il freddo. Il calore lo hanno portato i cittadini, rivolesi e non solo, che hanno spesso affollato il gazebo, con almeno sessanta firme per ogni uscita (il picco è stato di 101) tra il 22 ottobre, il 19 novembre, il 3 dicembre e il 14 gennaio.<br />
Si può ancora firmare in via Piol, <strong>davanti alla chiesa di S. Maria della Stella</strong>: attualmente le date previste sono il <strong>21 gennaio</strong>, il <strong>4 febbraio</strong> e l&#8217;<strong>11 febbraio</strong>. Sono sempre di sabato, più precisamente nel pomeriggio <strong>tra le ore 15 e 18</strong>, precipitazioni permettendo.<br />
In settimana, invece, <strong>fino al 29 febbraio</strong> si può firmare <strong>nell&#8217;ufficio elettorale del Municipio</strong> (corso Francia, 98): <strong>tra le 8.30 e le 12.30 dal lunedì al venerdì; anche tra le 14.00 e le 16.15 dal lunedì al giovedì</strong>.<br />
Chi vuole firmare deve avere con sè un documento d&#8217;identità contenente una foto: ad esempio la carta d&#8217;identità, la patente, il passaporto.</p>
<p>Forza cittadini, scaldateci ancora!</p>
<p>Ringraziamo il consigliere comunale Santoiemma (oltre ai suoi colleghi che hanno mostrato analoga disponibilità) per aver certificato di persona le firme nelle primissime uscite e, ancor di più, le associazioni rivolesi &#8211; da <strong>Assopace</strong> fino alle sue amiche<strong> -,</strong> fondamentali nell&#8217;organizzare e far funzionare i banchetti anche in occasioni ulteriori rispetto a quelle sopra elencate. Un sentito ringraziamento va pure al giovane Davide Rinaldi, di &#8220;Io mi attivo&#8221; (gruppo informale nato nell&#8217;ambito di <a href="http://www.lvia.it/chi-siamo/-operiamo" target="_blank">Lvia</a>): ha curato il banchetto del 21 gennaio e, per divulgare le idee di questa campagna, ha contribuito a realizzare un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZurAqnbW_Y4&amp;feature=share" target="_blank">flash mob</a> e un <a href="http://www.youtube.com/user/genintercultura/videos" target="_blank">programma televisivo</a>.</p>
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		<title>La vergogna della Risalita meccanizzata a Rivoli</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 19:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Della Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VKKA3_efrtI?version=3&amp;hl=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/VKKA3_efrtI?version=3&amp;hl=en_US" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<div>
<p>Ripercorriamo brevemente le principali tappe di questa grottesca vicenda.</p>
<p>·<strong>Ottobre 2002</strong>: parte in pompa magna il progetto, La Stampa intitola: &#8220;Cinque cervelli per un ascensore&#8221;. Si riferisce a cinque costosissimi architetti pervenuti da tutta Europa per studiare la soluzione migliore: pare il titolo di un film, ma ora, col senno di poi, ci viene da dire che se anche solo uno di questi cervelli avesse funzionato a dovere e gli amministratori gli avessero dato ascolto, Rivoli si sarebbe risparmiata anni di cantieri e un notevole esborso di denaro pubblico.</p>
<p>·<strong>Dicembre 2002</strong>: i cervelli sono solo più due, cioè gli architetti austriaci che vincono la gara e si aggiudicano il progetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div id="more">
<p>·<strong>Marzo 2005</strong>: il Comune di Rivoli approva il progetto. Trattasi di un tapis roulant che, per la modica cifra di 2 milioni di euro, porterà &#8220;romanticamente&#8221; i turisti dalla Collegiata Alta al piazzale del castello.</p>
<p>·<strong>Primavera 2005</strong>: alcune associazioni di Rivoli contestano l&#8217;utilità della risalita e costituiscono un comitato presieduto da Maurizio Pallante, chiedendo un referendum tra la popolazione cittadina.</p>
<p>·<strong>Febbraio 2006</strong>: la Giunta comunale, con grande senso democratico, dichiara: ci sarà un referendum ma tanto poi la risalita si farà lo stesso. Gli animi si surriscaldano: tensione, insulti e botte da orbi tra le opposte fazioni in Consiglio comunale.</p>
<p>·<strong>Marzo 2006</strong>: la Regione dichiara che si accollerà le spese di manutenzione del tapis roulant. Evviva, dice la Giunta: uno dei principali motivi di dissenso alla costruzione dell&#8217;opera viene meno.</p>
<p>·<strong>Luglio 2006</strong>: referendum: su 43.000 elettori, solo 8212 vanno alle urne, ma vince di gran lunga il &#8220;no&#8221;. Il sindaco Tallone, con grande intuito matematico, dice: se avesse votato la maggioranza dei cittadini, avrebbe vinto il &#8220;sì&#8221;. In base a quale misteriosa legge matematica se ne esce con cotale affermazione? Mah!</p>
<p>·<strong>Ottobre 2006</strong>: tentano di partire i lavori, ma i comitati del &#8220;no&#8221; bloccano due volte il cantiere. Gli architetti Bruno e Gritella, che non sono austriaci ma semplicemente di Rivoli, dicono che la risalita fa schifo e che faranno di tutto per bloccarla.</p>
<p>·<strong>Anno 2007</strong>: si abbattono numerosi alberi per fare posto al tapis, e dagli scavi emergono reperti medievali: nuovo stop al cantiere.</p>
<p>·<strong>Novembre 2009</strong>: si scopre che le scale mobili che porteranno le orde di turisti al castello non potranno ospitare visitatori disabili. Sgomento, incredulità, indignazione, anche perché sono costate 3 milioni di euro. La Stampa intitola: &#8220;Cose dell&#8217;altro mondo&#8221;.</p>
<p>·<strong>Gennaio 2010</strong>: l&#8217;assessore Di Croce dichiara che la risalita sarà pronta nel giro di un mese, o al massimo per l&#8217;estate.</p>
<p>·<strong>Agosto 2010</strong>: il cantiere è finito, ma c&#8217;è un contenzioso con la ditta costruttrice che chiede 5 milioni in più. In totale, il costo lievita quindi da 2,6 a 8 milioni, mentre intorno al tapis lievitano erbacce e ruggine.</p>
<p>·<strong>Novembre 2010</strong>: Boeti esterna il suo rimorso, l&#8217;architetto Bruno, che ha curato il restauro del castello, a proposito della risalita dice lapidario: &#8220;Non serve a nulla, e vista dal piazzale del castello sembra un bunker&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.rivaltasostenibile.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=776:ma-se-io-avessi-previsto-tutto-questo&amp;catid=46:gocce-di-quotidiana-politica&amp;Itemid=94">Rivalta Sostenibile</a></p>
<p>Arriviamo a oggi, finalmente Sabato 17 Settembre 2011, in silenzio e senza nessuna inaugurazione ufficiale, è entrata in funzione la risalita meccanizzata costata milioni di euro e voluta fortemente dai vertici del PD locale. Come è andata? Pochissima gente il Sindaco,il progettista, e qualche esponente del PD locale che passeggiavano su e giù e due persone disabili, la Dott.sa Tania Bocchino responsabile <a href="http://www.facebook.com/pages/Asamsi-Piemonte/128255540571391">Asamsi Piemonte</a> e Michele Santarella, cittadino rivolese. Naturalmente i due disabili, come più volte fatto notare all&#8217;amministrazione all&#8217;interno delle commissioni consiliari dal gruppo del MoVimento 5 Stelle, non hanno potuto accedere alla struttura. La cosa più buffa è che il Sindaco si è difeso ripetendo più volte che in alternativa l&#8217;amministrazione mette a disposizione un servizio taxi, ma quando i due disabili provano ad utilizzare il servizio tanto acclamato dal Sindaco scoprono che anche il taxi non è accessibile alle sedie a rotelle. In conclusione i due cittadini hanno chiamato i Carabinieri e denunciato il tutto.<br />
Godetevi il filmato.</p>
</div>
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		<title>14 Settembre 2011 Nuove proposte &#8211; nuovi progetti</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 14:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho incontrato di recente una persona molto brava, capace e volenterosa che ha voglia di impegnarsi per la città. Questa persona è Egle Tissino. Da quanto ho capito fa già parte del comitato/gruppo che si occupa della diffusione delle informazioni riguardanti l&#8217;inceneritore del GERBIDO: sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho incontrato di recente una persona molto brava, capace e volenterosa che ha voglia di impegnarsi per la città. Questa persona è Egle Tissino. Da quanto ho capito fa già parte del comitato/gruppo che si occupa della diffusione delle informazioni riguardanti l&#8217;inceneritore del GERBIDO: sarà la persona di riferimento per RIVOLI.</p>
<p>Ha intenzione di organizzare una serata informativa e/o altro sull&#8217;argomento, così ha chiesto a noi di &#8220;Rivoli a cinque stelle&#8221; di darle una mano e/o proporle qualcosa.</p>
<p>Si è già messa in contatto con il nostro consigliere Davide Antista e con Antonio Fucile.</p>
<p>Le ho proposto un incontro serale per spiegarci esattamente come/quando/perchè e per rispondere a tutte le nostre domande al riguardo.</p>
<p>Ci sarà anche Dejanira Piras, per parlarci del progetto &#8220;Equality&#8221;. Se volete una panoramica generale prima dell&#8217;incontro in cui ne discuteremo, eccovi il link apposito del Forum di M5S Piemonte: <a href="http://forum.piemonte5stelle.it/viewforum.php?f=114">http://forum.piemonte5stelle.it/viewforum.p&#8230;</a></p>
<p>Quindi raduniamoci per parlarne tutti insieme: ecco di seguito le coordinate dell&#8217;incontro.</p>
<p>Mercoledì 14 settembre<br />
al Club PB 18 (Circolo ENDAS) &#8211; primo piano<br />
Viale Colli, 23, Rivoli, TO &#8212; h: 20.30</p>
<p>ciaoo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I black bloc dell’informazione</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 16:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Della Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[NO-TAV]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi i giornali e le televisioni ci chiedono se condividiamo le azioni violente dei black bloc. Io voglio rigirare la domanda: “Voi condividete quello che hanno scritto i black bloc dell’informazione?” Ieri in Val Susa sono stati inviati black bloc dell’informazione, gruppi di giornalisti arrivati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Oggi i giornali e le televisioni ci chiedono se condividiamo le azioni violente dei black bloc. Io voglio rigirare la domanda: “Voi condividete quello che hanno scritto i black bloc dell’informazione?”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri in Val Susa sono stati inviati black bloc dell’informazione, gruppi di giornalisti arrivati da tutta Italia per provocare e creare disinformazione organizzata, vere e proprie squadre della disinformazione. Queste squadre di black bloc dell’informazione hanno volutamente riportato il falso provocando ripetutamente il popolo Valsusino e tutti i manifestanti arrivati da tutta Italia. Ecco alcuni esempi:</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/409886/</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>A Chiomonte la lunga marcia</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>dei &#8220;pacifisti&#8221; finisce tra i razzi</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong> </strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Alla testa dei tremila incolonnati</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>spuntano anche i violenti</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://grillirivolesi.it/wp-content/uploads/2011/07/Apertura-corteo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1249" title="Apertura-corteo" src="http://grillirivolesi.it/wp-content/uploads/2011/07/Apertura-corteo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dire che eravamo in 3.000 è da black bloc dell’informazione</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">http://www.iltempo.it/interni_esteri/2011/07/04/1269695-schegge_guerriglia.shtml</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma non tutti, purtroppo, sono disponibili a condannare quanto accaduto. E la cosa crea più di un problema, soprattutto nel campo del centrosinistra. Beppe Grillo, che da subito si è schierato con il movimento No Tav, difende i violenti e parla di «rivoluzione straordinaria» fatta da «eroi»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">NoTav &#8211; Grillo Violento? Il contrario: smorzava gli animi</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">http://www.youtube.com/watch?v=Z4LtbUq0SP4&amp;feature=player_embedded</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dire che Beppe Grillo difende i violenti è da black bloc dell’informazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Potrei andare avanti per ore: basta vedere i giornali e i telegiornali di oggi per rendersene conto. Non inviate più i black bloc dell’informazione in Val Susa e vedrete che le manifestazioni diventeranno di 80/100 mila persone e saranno pacifiche. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un ringraziamento a tutte le persone d&#8217;Italia che hanno partecipato e hanno visto con i propri occhi come è andata. A voi i black bloc dell’informazione non possono mentire.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://grillirivolesi.it/wp-content/uploads/2011/07/1-tav.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1248" title="1-tav" src="http://grillirivolesi.it/wp-content/uploads/2011/07/1-tav-300x235.png" alt="" width="300" height="235" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dire che eravamo in 3.000 è da black bloc dell’informazione</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TAV: i cittadini di Rivoli cominciano a svegliarsi, Foietta li piglia a schiaffi</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 15:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivan Della Valle</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale Rivoli]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Foietta]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Della Valle]]></category>
		<category><![CDATA[NO-TAV]]></category>
		<category><![CDATA[Virano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera ho partecipato al consiglio comunale aperto sul progetto preliminare della TORINO-LIONE al quale erano presenti tutte le forze politiche, l’architetto Foietta della Provincia di Torino, l’architetto Virano presidente dell’Osservatorio, oltre a circa 200 cittadini molto preoccupati per il futuro di Rivoli. Il dibattito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera ho partecipato al <strong>consiglio comunale aperto</strong> sul <strong>progetto preliminare della TORINO-LIONE</strong> al quale erano presenti tutte le forze politiche, l’architetto <strong>Foietta</strong> della Provincia di Torino, l’architetto <strong>Virano</strong> presidente dell’Osservatorio, oltre a circa 200 cittadini molto preoccupati per il futuro di Rivoli.</p>
<p>Il dibattito è cominciato con una <strong>arrampicata sui vetri </strong>spettacolare di Virano e Foietta, sostenendo che i dati pubblicati da RFI/ ITALFERR  sulle <strong>emissioni</strong>, sui potenziali <strong>danni ambientali</strong> e sulla <strong>salute</strong> umana che il cantiere di Rivoli provocherà sono sbagliati e che verranno ricalcolati. Se ciò fosse vero il MoVimento 5 Stelle denuncerà  RFI/ITALFERR per procurato allarme; se invece i dati pubblicati sono reali, sarà l’ennesima balla di Virano per giustificare un’opera inutile.</p>
<p>Abbiamo poi assistito alla marchetta elettorale del consigliere Regionale del PD <strong>Nino Boeti</strong> che è favorevole all’opera ma <strong>sarebbe più felice se si studiassero altri tracciati che non tocchino Rivoli</strong>: in questo modo potrebbe continuare ad essere in linea con il suo partito in Regione ed allo stesso tempo calmerebbe le acque a Rivoli, <strong>ma &#8211; si sa &#8211; tenere i piedi in due scarpe è sempre molto difficile</strong> e i cittadini di Rivoli si stanno svegliando.</p>
<p>In seguito, dopo molte domande e interventi di cittadini coltivatori diretti e consiglieri Comunali, si è arrivati finalmente alle<strong> NON RISPOSTE</strong> di Virano e Foietta e a questo punto i cittadini &#8211; sentitisi presi in giro &#8211; hanno cominciato a spazientirsi e ad urlare ai due architetti e all’amministrazione.</p>
<p>Proprio alla fine del consiglio Comunale, Foietta pronuncia una frase decisamente infelice, dicendo che le persone intervenute stavano scherzando. A questo punto il pubblico si è decisamente infervorato e <strong>l’ex presidente della Coldiretti è andato incontro a Foietta gridando che a 70 anni non ha nessuna voglia di scherzare, che è tutta la vita che lavora onestamente a Rivoli e che non accetta queste cose: avvicinandosi,  l&#8217;ha apostrofato dicendo che ha la faccia come il culo. Per tutta risposta, Foietta gli ha mollato uno schiaffo, sferrando un vile attacco ad un onesto lavoratore di 70 anni che cercava di difendere la sua terra</strong>.</p>
<p>Naturalmente tutta l’amministrazione è rimasta come sempre impassibile a tutto; da sottolineare inoltre il comportamento del consigliere Comunale <strong>Perez</strong> dell’IDV, che, da dipendente di RFI (palese conflitto di interessi), si dichiara favorevolissimo all’opera, applaude ironicamente i cittadini e oggi sulla sua bacheca di Facebook scrive addirittura che lui avrebbe reagito con un cazzotto.</p>
<p><strong>VIVA LA DEMOCRAZIA</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Due interessanti serate al Centro Congressi di via Dora Riparia</title>
		<link>http://grillirivolesi.it/?p=1205</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 13:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Fucile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 18 febbraio 2011, nel Centro Congressi del Palazzo comunale di Rivoli (via Dora Riparia, 2) alle ore 21 siamo tutti invitati dal Comitato No Tav di Rivoli a un incontro riguardante il risparmio di energia. Ne parleranno Luca Mercalli, climatologo, e Alberto Poggio, ricercatore. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, <span style="text-decoration: underline;">18 febbraio 2011</span>, nel <span style="text-decoration: underline;">Centro Congressi del Palazzo comunale di Rivoli</span> (<span style="text-decoration: underline;">via Dora Riparia, 2</span>) alle <span style="text-decoration: underline;">ore 21</span> siamo tutti invitati dal Comitato No Tav di Rivoli a un incontro riguardante il risparmio di energia. Ne parleranno Luca Mercalli, climatologo, e Alberto Poggio, ricercatore.<br />
Sono stati invitati anche Massimo Cirri e Filippo Solibello, impegnati nella stessa giornata a condurre la trasmissione radiofonica &#8220;Caterpillar&#8221; per l&#8217;appuntamento con &#8220;M&#8217;illumino di meno&#8221;.</p>
<p>La locandina dell&#8217;incontro è scaricabile all&#8217;indirizzo <a href="http://www.notav-valsangone.eu/images/stories/ilgrandecortile2011.18feb.jpg">http://www.notav-valsangone.eu/images/stories/ilgrandecortile2011.18feb.jpg</a></p>
<p style="text-align: center;">*****</p>
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<p><strong>Venerdì</strong> prossimo, <strong>25 febbraio</strong> 2011, si terrà una serata del &#8220;<span style="text-decoration: underline;">Movimento Cinque Stelle Piemonte</span>&#8220;.</p>
<p>Gli argomenti sono molteplici: si parte dalla<strong> proposta di legge regionale per abbassare gli stipendi dei politici-dipendenti</strong>, con tanto di <span style="text-decoration: underline;"><strong>petizione</strong></span> (raccolta firme) per appoggiarla, fino a descrivere l&#8217;operato dei dipendenti &#8220;cinque stellini&#8221; in Comune e in Regione &#8211; tra cui Davide Bono, che parteciperà alla serata. Saranno graditissime le domande. <span style="text-decoration: underline;">Passate parola!</span></p>
<p>Appuntamento alle <strong>ore 21</strong>, al <strong>Centro Congressi del Palazzo comunale di Rivoli (via Dora Riparia, 2)</strong>.</p>
<div style="font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 19px; margin: 0px 0px 0.75em; padding: 0px; text-align: center;">La petizione chiede:</div>
<div style="font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 19px; margin: 0px 0px 0.75em; padding: 0px;">- riportare le <strong>indennità dei Consiglieri</strong> alla prima determinazione del 1972, cioè il 55% delle indennità dei parlamentari italiani (che sono già tra le più alte d&#8217;Europa) per un totale di 6437 Euro lordi mensili contro gli oltre 9000 attuali;</div>
<div style="font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 19px; margin: 0px 0px 0.75em; padding: 0px;">- ridurre le <strong>indennità di funzione</strong> aggiuntive a partire dal Presidente della Giunta e degli Assessori;</div>
<div style="font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 19px; margin: 0px 0px 0.75em; padding: 0px;">- sopprimere i <strong>gettoni di presenza</strong> di circa 122 Euro a seduta, in quanto non esiste ad oggi professione che percepisce uno stipendio mensile ed un gettone di presenza;</div>
<div style="font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 19px; margin: 0px 0px 0.75em; padding: 0px;">- sopprimere i <strong>rimborsi forfettari</strong>;</div>
<div style="font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 19px; margin: 0px 0px 0.75em; padding: 0px;">- ridurre i <strong>rimborsi spese chilometrici</strong> (passando da 0,46 eurocent al km, a 0,30 eurocent, corrispondente al corrispettivo ACI per un auto più piccola e più ecologica, ad esempio classe C a benzina/gpl)</div>
<div style="font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 19px; margin: 0px 0px 0.75em; padding: 0px;">- sopprimere <strong>il vitalizio</strong>, variabile dai 3000 € mensili dopo 5 anni di mandato fino ai 9000 € dopo 20 anni di mandato.</div>
<div style="font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 19px; margin: 0px 0px 0.75em; padding: 0px;"><strong>Il</strong> computo <strong>totale </strong>per un Consigliere regionale che <span style="text-decoration: underline;">prima</span> poteva prendere <span style="text-decoration: underline;"> da un minimo di 7500 € ad un massimo di 16000 € netti mensili, <strong> passerebbe da circa </strong><strong><strong>3000 € netti al mese</strong> ad un massimo di circa 6600 €</strong></span>. <strong> Il risparmio totale</strong> stimato <strong>in 5 anni è di oltre 70 milioni di euro</strong>, e cioè oltre 6 milioni di € l&#8217;anno per i Consiglieri e la Giunta in carica, più i 7,6 milioni di euro annui tagliati dai vitalizi degli ex-Consiglieri.</div>
<div style="font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 19px; margin: 0px 0px 0.75em; padding: 0px; text-align: center;"><img style="border: 0;" src="http://1.bp.blogspot.com/-E0n6Jqpgd_s/TV6gcq9YpCI/AAAAAAAAAJk/tHQuPm0n1s0/s1600/rivoli.png" alt="" width="210" height="286" border="0" /></div>
<div style="font-family: georgia; font-size: 13px; line-height: 19px; margin: 0px 0px 0.75em; padding: 0px; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/-E0n6Jqpgd_s/TV6gcq9YpCI/AAAAAAAAAJk/tHQuPm0n1s0/s1600/rivoli.png">Cliccate qui</a> per la locandina e diffondetela, grazie!</div>
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